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“VISITA AL GIARDINO E ALLA BIBLIOTECA DELLA VILLA IL VASCELLO”

con la guida della docente dott.ssa Carla Benocci
VENERDÌ 30 Novembre 2018 ore 15:00: i partecipanti dovranno raggiungere la destinazione con mezzo proprio. 

Appuntamento: nel piazzale/parcheggio antistante l’ingresso di Villa Pamphili proprio di fronte all’entrata della Villa il Vascello, Via di San Pancrazio,8 alle ore 14,45. 

Quota associazione: Soci e famig. € 5,00; Altri € 10,00. 

Prenotarsi tramite la mailinfo@ass-agir.it entro il 28 novembre

BREVI CENNI STORICI
La villa del Vascello, nota anche come villa Giraud dal nome di uno degli storici proprietari, è una villa della città di Roma, oggi divisa in due proprietà private e con il palazzo principale pesantemente danneggiato a seguito dei combattimenti avvenuti durante l’assedio di Roma del 1849. 
Il nome col quale è nota la villa deriva dalle forme particolari che assumeva il palazzo principale, e che lo facevano somigliare ad un vascello in navigazione. Il progetto, in piena età barocca vide la luce nel 1663 ad opera dei fratelli Basilio e Plautilla Bricci su commissione dell’abate Elpidio Benedetti, agente di Luigi XIV e consigliere del cardinale Mazzarino. 
Alla morte del proprietario passò a Filippo Giuliano Mancini, duca di Nevers, e al conte Giraud nel 1749. 
Nel 1849 la villa fu protagonista durante la difesa della Repubblica Romana dall’attacco francese del giugno 1849, quando fu, per alcuni giorni l’ultimo baluardo dei difensori prima delle mura di Roma. 
Durante i combattimenti subì danni così pesanti che l’edificio dovette essere in parte demolito
. Venne acquistata in seguito dalla famiglia Pamphilj e unita alle contigue Villa Doria Pamphilj e Villa Corsini; venduta al conte De Angelis, fu da questi ceduta (1877) al generale Giacomo Medici, che aveva partecipato alla difesa della villa nel 1849 e per questo era stato nominato Marchese del Vascello. 
Il generale si preoccupò di ristrutturare perlomeno gli edifici minori, dandole praticamente l’aspetto attuale. 
Alla fine degli anni settanta del Novecento la proprietà apparteneva alla società “Gianicolo 73” e la villa era usata come scuola. Acquistata dalla società “Urbs”, la villa divenne sede, dall’aprile del 1983, del Grande Oriente d’Italia, che ancora oggi (2017) la utilizza come residenza di rappresentanza.

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