01
Apr

Begonia

Domanda: Carissimo Ugo, ti chiedo gentilmente se mi indichi il nome della pianta che ho fotografato in ufficio e che allego alla presente. Nell’attesa di un tuo riscontro ti ringrazio anticipatamente e ti saluto cordialmente. Vincenzo

Postata da: vincenzo di renzo
Risposta di: Dott. Ugo Laneri

La pianta dal fogliame rossastro, con più fusti sottili e foglie asimmetriche è una varietà di Begonia, ma non saprei dire quale. (Dopo aver visto centinaia di immagini di begonie, ho trovato una vaga somiglianza con la B. ‘Amaterasu’; ho anche chiesto ad una vivaista che ne coltiva diverse, ma non lo sapeva). Si tratta di una varietà prodotta da incroci tra specie o ibridi. E’ da considerare che il genere Begonia comprende c. 1800 specie, distribuite tra Sud America, Asia ed Africa, di zone tropicali o subtropicali. Le varietà derivate da incroci o selezioni ammontano a forse 10.000; è frequente quindi il caso che non si riesca a determinare di che varietà si tratti. Si può solo dire che fa parte di un gruppo denominato “Begonie a canna” (in inglese: cane Begonias, una volta dette angel wing Begonias). Tutte le Begonie richiedono un terriccio ricco di humus (molto adatto l’humus di lombrico, ad es. La terra di Gaia), che mantenga a lungo l’umidità, ma poroso, con un pH generalmente acido. Vanno quindi annaffiate regolarmente, tranne che in inverno, quando le annaffiature si riducono al minimo. La temperatura non deve scendere sotto i 10/13 °C. Luminosità buona ma non sole diretto, se non un po’ la mattina. Fertilizzazioni moderate nel periodo vegetativo, con un ternario possibilmente più ricco di potassio. Questo gruppo di ibridi sopporta in genere anche alte temperature e una leggera siccità. APPROFONDIMENTI Famiglia Begoniaceae, in cui il genere Begonia è il principale. Le specie sono tutte erbacee, molte sempreverdi, ma alcune decidue con riposo invernale. A seconda della specie e varietà la taglia e le foglie sono molto variabili; le B. sono apprezzate o per i fiori, o per le foglie, che abbastanza frequentemente sono rosse nella pagina inferiore. Le piante sono monoiche, cioè presentano fiori maschili e femminili sulla stessa pianta, piuttosto diversi per la forma; i primi sono i più appariscenti. Solitamente si distinguono 3 gruppi di Begonie 1) a radici fascicolate, 2) tuberose e 3) rizomatose. Tra le prime troviamo la piccola B. semperflorens, notissima pianta d’appartamento con fiori non grandi ma molto abbondanti, che possono avere diversi colori, dal bianco al rosso, rosa, arancio; in questo gruppo diverse B. a canna come la Tamaya, sud-americana, e la simile B. ‘Corallina de Lucerne’ con foglie presentanti maculature argentee. Tra le tuberose ci sono ibridi con fiori maschili molto colorati e vistosi, di varia forma, spesso spettacolari; ad es. Begonia x tuberhybrida, di cui si vendono i tuberi scuri. Questa è una specie a riposo invernale, quindi i tuberi vanno estratti dal terreno in autunno e messi in luogo fresco e asciutto in mezzo a torba o sabbia, a svernare. Tra le rizomatose ci sono specie compatte come la nota B. rex, proveniente dall’Assam, con foglie “carnose” molto decorative, presentanti una zona scura al centro, circondata da un fascia colorata di rosa o rosso, poi verde chiaro e bordo verde scuro. Un ibrido diffuso è B. ‘Norah Bedson’, premiata nelle grandi manifestazioni floricole; essa presenta macchie bronzee più o meno intense a seconda della luminosità che riceve. Le B. si moltiplicano per talea, sia di fusto e spesso di foglia; i tuberi e i rizomi si possono dividere purché sia presente almeno una gemma nella porzione tagliata. La B. semperflorens si riproduce per seme, che va seminato superficialmente su substrato torboso umido. Le B. correttamente coltivate presentano pochi problemi, ma possono andare incontro a marciumi per eccesso di annaffiamento e ristagno; le foglie sono colpite dall’oidio, da debellare con zolfo solubile o prodotti che lo rilascino. In caso di eccessiva umidità ambientale ci possono essere attacchi di muffa grigia (Botrite); al contrario se l’aria è troppo secca, si possono presentare infestazioni di acari (basta allora aumentare l’umidità, sia con nebulizzazioni, sia mediante un sottovaso con uno strato sempre umido di ghiaia). 

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